sabato 31 marzo 2012

cose da avere: acquisti intelligenti in USA

Alzi la mano chi non vorrebbe accellerare o ancora meglio migliorare la propria routine di make up con pochi semplici prodotti? Beh l'America, si sa è patria di prodotti impensabili qui da noi, così ho pensato di dedicare un ultimo post a tutti i cosmetici che non dovete lasciarvi scappare passando di li. Per farlo ovviamente, mi sono fatta aiutare dalla sorella....
Eccoli di seguito in ordine di importanza:
1) la beauty blender: una spugna fatta ad uovo utilissima per applicare il fondotinta. Non è la classica spugnetta, attenzione! non contiene lattice e al tatto sembra velluto. Con il suo aiuto stendere il fondotinta sarà una passeggiata :)

2)il correttore di eve pearl: la texture cremosa ma allo stesso tempo leggera gli permette di coprire e correggere le occhiaie senza segnare dopo un secondo le rughette. Se poi lo comprate direttamente nel suo negozio di NYC sulla 3rd ave all'altezza della 49th strada potete trovare ( oltre ad Eve Pearl se avete fortuna) un paio di altri makeup artist che vi sapranno consigliare al meglio su colore da scegliere e tecnica di stesura. Ah dimenticavo che tutti i rodotti Eve Pearl sono senza siliconi o altri ingredienti che ci possono irritare la pelle :))

3)un lucidalabbra Buxom: sono dei lucidalabbra rimpolpanti, di quelli che quando li metti senti freddo ( per capirci meglio..)..la particolarità? durano un casino! a differenza di Dior e di kiko questi quando li stendi rimangono li tutto il giorno, e se provi a mangiarli è pure peggio!La sensazione di freschezza non ti abbandona mai durante la giornata ed effettivamente l'effetto rimpolpante c'è! ( ovvio non è che vi vengono le labbra a canotto ;))
P.s. anche questi fanno parte di una linea (bare minerals) di prodotti poco aggressivi pensati per la pelle delicata
4) il kit per le sopracciglia di Anastasia: a differenza degli altri all'intero ha il pennello per applicare la polvere sulle soppracciglia, la cera per fissarle, ma soprattutto vari stencil che aiutano a spinzettarsi e trovare la propria forma migliore senza combinare casini!unbeliveble!!!!!!!!!!!
5) la maschera all menta di Julep: quando la fate sembra che vi spalmate dentifricio, ma vi purifica la pelle meglio di quella all'argilla e costa solo 5 dollari!!!!

Che aspettate...non avete ancora comprato il volo? Io mi sono fatta un po' prendere la mano....ma si sa se vai in compagnia di una make up artist...a breve però vi prometto un videino con airbrush..è spettacolare!!!!la vostra vita non sarà più la stessa dopo!

kisskiss feltrinelly

venerdì 23 marzo 2012

cose da ricordare: fissazioni made in America

Ci sono cose che a scuola non ti spiegano.ok, ce ne sono un sacco in realta, ma parlando di cultura americana a scuola ti raccontano poco o niente col risultato che poi arrivi qui ed in un nanosecondo sei bollato come turista..eh gia, si vede lontano un km..ma perche?
Mi ci ha fatto riflettere l.altra sera un tipo che neanche a dirlo mi ha attaccato un bottone allucinate per strada: noi turisti siamo turisti perche non ci muoviamo come farebbe un autoctono, o per meglio dire non abbiamo le sue fissazioni. Ecco un piccolo vademecum per non sentirvi spaesati quando vi trovate in America
1) la fila unica: in italia ancora non ci siamo abituati, ma in alcuni posti c'e gia, funsiona cosi' se devi pagare, entrare da qualche parte, o ordinare tu ti metti in coda, si quella fila lunga che vedi li, col tempo ho imparato che per fortuna e abbastanza scorrevole (tranne quella per il controllo passaporti...volevo morire)quindi, non fare l'italiano, guardati bene intorno e mettiti in coda...
2) l'igiene: in ogni negozio o luogo pubblico trovate dei dispenser dalla quale esce una schiumetta igienizzante, mi sa che li han fatti dopo che hanno girato Contagion ;)
3) la sicurezza: quasi tutti i musei, o monumenti importanti prima di farti entrare ti fanno fare un controllo di sicurezza che assomiglia molto a quello dell'aereoporto, quindi se ci dovete andare evitate di girare con oggetti metallici in tasca
4)il ghiaccio: qui ne mettono una quantita' abnorme, e sono totalmente fissati, di solito vicino al distributore di bibite trovate anche quello di ghiaccio. Quando ordinate ricordatevi di questo particolare..pare che se non e tutto o superbollente o superghiacciato qui non sia buono...(vi lascio il video girato la prima notte in albergo quando abbiamo scoperto il distributore di ghiaccio!!)
5) how do you like it? quando ordinate ricordate di aggiungere particolari alla vostra richiesta ( non solo un caffe' ma un caffe' con latte e senza zucchero..inutile dire che il caffe' e' l'americano, per quello nostro serve chiedere un espresso..come tutti sappiamo:))
beh aspetto i vostri consigli di viaggiatori per gli ultimi giorni di real america!

kisskiss feltrinelly

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mercoledì 21 marzo 2012

cose da vivere: NY gym city

Se pensate che andare in America sia sinonimo di gita all'ingrasso, per colpa di tutto quel junk food che vediamo nei film vi sbagliate di grosso. Non solo perche' da tempo gli americano sono diventati fissati  sul consumo giusto di calorie e cibi poveri di grassi ( trovate ad ogni angolo i negozi che vendono vitamine e proteine sintetiche) ma se non volete salassarvi a suon di taxi per vedere qualcosa vi capitera di fare, senza accorgervi i seguenti esercizi ( che di solito in palestra li fate controvoglia..)
1) tapis roulant: ok, non con la'attrezzo, ma vi assicuro che qui si cammina, cammina, cammina, dalla mattina alla sera. I newyorkesi poi solitamente sono multitasking quindi camminano, bevono il caffe, ascoltano la musica e scrivono un messaggio, tutto in contemporanea :)
2) step: non esistono le scale mobili in metropolitana, e gli scalini sono corti con una calzata piu alta del normale, quindi doooopppia fatica!
3) pesi: questo perche ovviamente essendo turista avrete la guida, la macchina fotografica, l'acqua, la sciarpa perche fa caldo, il telefono, il passaporto e qualcosa di italiano da mangiare :)
4) adduttori: siccome vanno di moda i  take away ti ritrovi a mangiare quasi sempre seduto su una panchina, quindi per tenere l'acqua come fai? ecco la stringi proprio li in mezzo!
Ma sicuramente il muscolo piu usato sara il cervello tra orientamento, lingua, metro e chi piu ne ha piu ne metta..vietato spegnere il,cervello o si e perduti!!!

kisskiss feltrinelly@nyc

sabato 17 marzo 2012

cose da ricordare: waiting4newyork

beh, ormai mancano poche ore alla partenza per la big apple.
Stavolta ho deciso di postare dei minivideo(sempre se riesco) del viaggio...
Per iniziare la preparazione della valigia....

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mercoledì 14 marzo 2012

cose da avere: una controfigura ;)

Essere single è quasi come avere un secondo lavoro...vi chiederete perchè.
Beh se la donna accoppiata ha l'agenda perennemente organizzata ( venerdi amiche, sabato moroso, domenica parenti e viceversa) la scoppiata (in tutti i sensi) vive perennemente sulle montagne russe dell'incognita dell'ultimo secondo.
Con le amiche ( single ovviamente) esiste il tacito accordo che fa si che ogni venerdì scatta la telefonata organizzativa, e salvo pacchi,  eh si, altro che solidarietà femminile, il pacco è sempre dietro l'angolo, parte l'organizzazione del superweekend. Ma se quasi tutti i venerdì o sabati il posto dove avviene il broccolaggio è sempre lo stesso..qualche piccolo problema potrebbe esserci. Cambiare serve proprio ad evitare situazioni tipo quella di sabato dove più che in un locale mi sembrava di stare dentro una candid camera o un incubo...
La scena è andata più o meno così: scoperto che la nostra super spalla di amica era in ritardo avevamo deciso comunque di entrare nel locale, giusto per la mia ansia della fila, e non appena faccio due passi dentro per poco non mi spalmo direttamente tra le braccia di chi? indovinate?
dell'unico povero sfigato che ha avuto la malaugurata idea di chiedermi di uscire e che sto rimbalzando da un po'...mannaggia alla legge di Murphy!
Il piano diabolico quindi è scattato all'istante, ma tanto diabolico non era visto che per sfuggire dalle sue grinfie (ma soprattutto per non arrampicarmi sugli specchi cercando spiegazioni inutili) mi sono semplicemente ridiretta verso l'uscita sparandomi poi mezz'ora di fila perchè nel frattempo era arrivata gente...
Mi fate un favore voi uomini che leggete? quando una donna chiaramente vi sta rimbalzando evitate di farle gli appostamenti a sorpresa...quasi mai è cosa gradita :(
Ovviamente non sono stata l'unica ad avere problemi di questo genere vero tusaidichstiamoparlando?????:)))
ringraziamo in coro Sephora che ci fa lavorare la domenica e ci permette di sfoggiare la migliore scusa per rimbalzare gli inviti non graditi...
per tutto il resto c'è la controfigura

kisskiss feltrinelly

lunedì 12 marzo 2012

cose da vedere: mi piace Marni, mi piace H&M, non mi piace Marni4H&M


E' risaputo:  alcune  grosse aziende di moda fanno in collaborazione con celebrità vedi Top Shop con Kate Moss o Mango con Penélope & Mónica Cruz (ora è passato a Kate Moss) o partneship con altre grosse aziende o con designer  più o meno rinomati vedi Longchamp con Mary Katrantzou and H&M con Versace, Karl Lagerfeld, Matthew Williamson e molti altri, spesso questi progetti  vengono pubblicizzate come "favore" fatto ai poveri comuni mortali, in realtà sono delle belle operazioni di marketing,  dove il povero comune mortale pensa di essere il beneficiario, "il graziato" in realtà è preso in giro e le aziende ci guadagnano e molto!
L'ultima grande collaborazione di questo genere  è stata tra H&M e Marni, la prima notissima azienda di fast-fashion, la seconda è una nota azienda di prêt-à-porter, purtroppo non nota quanto Armani o Versace conosco molte persone non"fashion"nel senso k nn lavorano nel mondo della moda ma che però la seguono e non conoscevano questo marchio prima che io gliene parlassi della collaborazione con H&M ... 
 Premessa numero uno:  adoro Marni anche se non è un marchio "facile" e non credo che riuscirei  a vestirmi da testa e piedi con i suoi capi, non solo per un problema di costi e di principio(non mi piace sembrare una modella scappata da un lookbook ) ma proprio perchè non mi ci vedo...
Premessa numero due: non posso paragonare questa collaborazione con le  precedenti  dal momento che ho vissuto in paesi del terzo mondo dove questo marchio non esiste... e quando ero a Milano mi rifiutavo viste certe situazioni folli di andare in un negozio H&M nel giorno in cui usciva la collezione... e poi i capi venivano venduti subito, per cui anche se andavo li nel tardo pomeriggio nn c'era più nulla!
 comunque sin da quando avevo visto le foto di questa collezione ero un pò scettica... però, si sa, le foto spesso non rendono giustizia, e comunque avevo molta fiducia nel marchio Marni, quindi giovedì 8 marzo ero pronta a visitare dopo lavoro un negozio H&M.
Al momento vivo a Londra, dalla lista dei possibili store da visitare avevo eliminato  a priori quelli turistici tipo Oxford and Regent  Street, oppure quello in Zona Harrods, nella mia lista erano rimasti i due di Westefield: qui ci sono due centri commerciali chiamati così uno è a ovest ed è quello storico, l'altro nuovo è a est e non è ancora molto conosciuto... comunque i turisti in entrambi è un pò difficile vederli... quel giorno lavoravo in zona King's Cross St Pancras che è verso est, e poi la mia ultima missione lavorativa mi vedeva tra Hackney Central e Homerton, quindi in sole due fermate di Overground sarei arrivata a Stratford, cioè il Westefield a est.
Mappa in mano, mi dirigo subito nel corner dedicato a Marni, un pò di cose erano rimaste: circa venti modelli d'abbigliamento qualche scarpa e qualche borsa... i pezzi che avrei voluto vedere e provare non c'erano o non c'era la mia taglia,  e gli altri hanno confermato il mio scetticismo, le cose rimaste non erano un gran ché.
La nota positiva è che quello che appariva per seta era veramente seta e non poliestere come in genere accade nel fast-fashion (consiglio personale: leggete sempre la composizione dei tessuti e  se potete scappate quando avete tessuti  100%poliestere, non sono sani non vi fanno respirare e puzzerete come delle fogne, e sono molto cheap!!!!!!) .
Torniamo a Marni: capisco che in una collezione low cost bisogna ridurre i costi al minimo e il modo in genere è avere pochi modelli: nel senso un tipo di gonna quindi un cartamodello realizzato in tante varianti tessuto o stampa, e lo stesso tessuto o stampa utilizzato in quanti più possibili modelli, cioè un vestito un paio di pantaloni una gonna, magari anche due varianti di top... questo modo si ottimizzano i costi e la collezione ha un senso di collezione.
Personalmente se devo fare questa operazione scelgo per quando possibile dei bei tessuti e delle belle stampe e dei bei capi stilisticamente parlando e delle belle vestibilità, farei in modo che il tutto sia "portabile" e che piaccia ad un pubblico il più vasto possibile così che il mio marchio conosciuto però con margini di miglioramento, magari guadagni qualche nuovo cliente, o che semplicemente diventi più importante, cioè uno di quei marchi che il fast fashion copia o si ispira fortemente...  (tipo la meravigliosa Miuccia Prada) Operazioni di questo tipo sono una grande vetrina e ti capitano una volta sola in genere!
Questo è quello che avrei fatto io.... Credo che queste non fossero le intenzioni di Consuelo Castiglioni Creative Director at Marni, ho trovato la collezione passabile, se non ci fosse stato il marchio Marni e quei capi fossero entrati in negozio con la solita etichetta H&M non credo avrebbero avuto un gran successo per lo stile e la bellezza, degli accessori  purtroppo ho potuto toccare solo delle scarpe e tre tipi di borse  e non sono impazzita di gioia però li trovavo coerenti al marchio, confidavo molto nei bijou e infatti erano finiti , i capi li ho trovato poco "Marni" e poco belli, alcune stampe erano molto carine erano combinate male, altre le trovavo insignificanti ed altre passabili, certo non all'altezza della nota casa di moda, e i capi in tessuto jacquard... potenzialmente molto belli in realtà sono tra le cose che sabato pomeriggio 4-5pm ancora trovavo nei vari stores "turistici" di Londra  e con il loro c'erano quelle giacche e maglioni con il davanti in una pelle plasticosa (ebbene si, è pelle anche se non sembra) e di quest'ultimi c'era un'ampia scelta di colori e taglie...
D’altrocanto mi sono follemente innamorata delle shopping bag e delle grucce! semplicemente deliziose e molto Marni.
Oltre alla collezione donna ho prestato attenzione (poca in realtà) anche a quella maschile, che nel complesso mi sembrava migliore, e ho comprato delle camice per degli amici.
Il giorno del lancio delusa dello shopping, ho continuato a girovagare per il centro commerciale e sono entrata da Cos marchio che già conoscevo e che il guardaroba contiene da un pò, fa parte del gruppo  H&M con prezzi decisamente più alti ma con qualità e stile decisamente migliori, e ho trovato quei vestiti molto più belli e molti più Marni di Marni stesso per H&M, curioso no?! Per la cronaca tra poco apriranno Cos a Milano ora lo trovate qui a Londra, a Parigi, e in altri paesi europei..

P.S. spero che tutto quello ho detto non comprometta una mia eventuale futura candidatura  presso Marni.
P.P.S. Zara non fa collaborazioni con designers o celebrities, però bisogna fare qualcosa per mantenere l'attenzione sul marchio, quindi si è inventata un progetto chiamato "People"  riporto esattamente dal sito:
·          You have to create a look with at least 2 items from Zara’s SPRING SUMMER 2012 collection.
·         · Sign up for PEOPLE! and upload photos of your creations from your user account.
·         · Each week a new selection of photos from this season´s collection will be published on the Web.
·         · If your photo has been selected you will receive 300€ for your participation.

Non so quanto successo avrà questo progetto... comunque ricordate che i capi se lasciate su le etichette li potete restituire.... e se decidete di usare delle scarpe mettete lo scotch nelle suole per proteggerle!

written by @FrancescaPaolin
pushed by Feltrinelly

ps. il titolo  è la citazione di questo commento stupendo direttamente da lost in fashion

martedì 6 marzo 2012

cose da vivere: l'assertività....

Per me è matematico: se conosco due amici, normalmente quello che mi chiede di uscire è sempre l'altro......e non è questione di focalizzazione!!!!
Ora, come fare a fargli capire che no,non c'è proprio storia?
La tattica n°1 sarebbe quella di uscirci, affrontarlo e dirgli in faccia la scusa del momento ( sai, non è il momento, sono troppo presa dal lavoro...insomma le solite cose) oppure dirgli semplicemente la verità...
Ma siamo donne?siamo complicate?
Ragion per cui la tattica n°2 funziona più o meno con il gioco del rimbalzo.
Esempio: "ti va un drink domani sera?" e tu" non posso esco con le amiche"(sottotitolo...se mi piacessi avrei già disdetto ;))
Esempio 2: "Sushi domani?" e tu " Ho una cena di lavoro" ( cioè preferisco andare ad una noiosissima cena dove si continuerà a parlare di lavoro piuttosto che uscire con te)
Esempio 3: "un aperitivo giovedì?"...."mi è venuta la congiuntivite...sorry" ( fra un po' mi verrà anche l'orchite se mi stai così attaccato alle ehm scatole...)
La terza ed ultima tattica è quella di evitare completamente di rispondere: prima o poi si stuferà..no?
Più passa il tempo, più mi rendo conto di essere un disastro con gli uomini: poco affidabile e totalmente istintiva, ho bisogno di spazio ma se sono sola sto male, odio gli scontri diretti e di solito mi innamoro di quello sbagliato....ma non più, vero?
In tutto ciò sono ricaduta nel giro di tre messaggi dalla tattica 1 alla tattica 3 visto che mi sono totalmente dimenticata di rispondere :(
D'altronde perchè sprecare energie?Focalizzazione!!Focalizzazione!!

aggiornamenti in corso....
kisskiss feltrinelly

lunedì 5 marzo 2012

cose da sognare: le caramelle dell'hotel bvlgari

Metti una sera, con la pioggia, dopo lavoro ( quindi sfatta per definizione..), metti una location d'eccellenza, metti il lancio del nuovo podio, metti un marchio che....sticazzi se è lusso...
Come respirare e vivere un marchio se non andando nella loro più grande crezione: l'hotel???
Beh io arrivando tutta umidiccia avrei voluto un burqa da indossare all'ingresso per sentirmi all'altezza, ma con la mia solita nonchalance mi sono infilata dentro;))

Ci stava tutto: l'aperitivo in piedi ( ma con un analcolico da far resuscitare i morti!) la formazione seduti con tanto di video ispirational sul brand e il caffè servito durante la formazione, gli interni tutti coordinati sui toni del caffè(del legno wengè)e del beige, i quotidiani posizionati in ordine alfabetico con vicino le brochure, il blocknotes con il logo che prende mezza pagina....ma il tavolo con le ampolle piene di caramelle......nohhhh na sciccheria ;))))



grazie bvlgari, da te le caramelle sono ben accette:)

kisskiss feltrinelly


domenica 4 marzo 2012

Cose da vedere: hysteria

Sintomi : ansia, depressione, insoddisfazione, senso di inadeguatezza
Diagnosi: isteria
Cura: andare al cinema con le amiche a vedere "Hysteria, l'invenzione del vibratore"
Bene, le premesse c'erano tutte, premessa delle premesse posto fila G....tutto chiaro, no?
Quasi quasi temevo in una delusione dietro l'angolo data l'aspettativa e invece? e invece no! quasi meglio della ginnastica notturna ( che non sempre soddisfa le apettative:))
Non vi rovino la sorpresarispetto al film ma vi lascio riflettere con le mie personalissime conclusioni a riguardo:
1) nell'ottocento la chiamavano hysteria, nel 2000 stress, oggigiorno sono le malattie psicosomatiche...ma le donne impareranno mai ad esprimere quello che vogliono veramente invece di adeguarsi a quello che altri hanno deciso sia giusto per loro?donne, ribellatevi!
2) se siete dolci siete troppo dolci, se siete decise siete delle spaccamaroni.....non importa come siete, l'importante è che ad accompagnarvi ci sia solo un uomo che si innamori di quel "troppo". Garanzia di successo ( Darcy si è dichiarato a Briget proprio dicendogli "mi piaci così come sei"..)
3) trattatelo sempre e comunque male. se non lo bastonate l'uomo crede di avere il controllo...le conseguenze vi sono chiare..no?
4) difendete il vostro diritto al parossismo ( o orgasmo today..), siamo donne non macchine, ma non lasciate che questa cosa prenda troppo il sopravvento ( purtroppo, neanche quella è la panacea a tutti i mali)
5) compratevi una paperotta e tenetela nel cassetto per i momenti di magra...anche se dovete solo "praticare" dovete scegliere accuratamente la preda. la paperotta serve per gli attacchi improvvisi ;)
....ora è il vostro turno....
kisskiss feltrinelly

venerdì 2 marzo 2012

cose da dimenticare: una settimana da incubo...

Settimana scorsa son tornata dai miei (tranquilli, stavolta solo per beccarmi la superesta di carnevale) e mentre ero li nel mio riordino mentale prima di partire mi sono data all'esplorazionee indovinate che ho trovato? un bel libro: La legge di murphy.
Un vademecum carino il cui sottotitolo cita più o meno così: "se una cosa deve andare male, stai sicuro che lo farà!"
Interessante no? considerato che è un paradosso con cui tale ingegnere Murphy è diventato famosissimo nel mondo.
Peccato che non avessi considerato gli effetti devastanti che un tale pensiero potesse avere sulla mia personale esistenza.
Per iniziare giovedì torno al lavoro ed ovviamente la guadia che deve aprire il negozio con me ritarda di un'ora facendomi fare la figura dell'imbecille perchè ovviamente non sapevo come aprire il negozio...quando poteva ritardare se non quando c'ero io?
...venerdì apro di nuovo io e scopro che la chiave che mi han dato non va, sfondando quindi la porta per entrare. Sabato un figurone di cacca incredibile con la nuova direttrice, domenica..beh già è da sfigati lavorare la domenica...Lunedì l'invito a cena della persona sbagliata e martedì un disastro con l'inventario.....
Ho deciso brucio il libro così annullo i suoi effetti..che dite?
Forse è meglio una rilettura veloce del segreto?con tanto di visualizzazione?
Un nuovo mantra? sonofortunatasonofortunatasonofortunatasonofortunata ( con ho tanto culo mi sa che finisco per ritrovarmi il didietro di jlo....)

nel frattempo vediamo solo di focalizzarci meglio sull'obiettivo del mese: il trombamico...(sarò un po' materialista?mah si, tanto lo cantava anche madonna ;))




kisskiss feltrinelly

giovedì 1 marzo 2012

cose da vedere: consigli di stile #LondonFashionWeek

Finita la #MFW ( settimana della moda di milano per i non twitterani) posso dire di averne viste di tutti i colori, anche se non direttamente visto che, non so come, ancora non mi invitano alle sfilate (sigh!).
Di tutte i colori ne ha viste anche la mia super inviata speciale Francesca ( nonchè mia stylist durante il giorno da modella) che invece ha seguito la #LFW ( settimana della moda londinese...).
E siccome nella moda vale la regola del "nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si ricicla" mi sono permessa di confrontare Londra con Milano...Street style vs Pret a porter....
1) ANIMALIER: il primo è stato il grandissimo Yves Saint Laurent e poi negli anni è passato da essere sinonimo di stile a una tamarrata, ma vi conviene tenere il foulard che avete nascosto nell'armadio...guardate qua:

London




Milano @RobertoCavalli
2) yellow is the new tangerine ( che era il nuovo black...)

London
Milano @dsquared2
















3) TAPPEZZERIA: della serie tutto è iniziato con Rossella Ohara che si faceva un vestito con le tende di casa.....

London
Milano @RobertoCavalli













Avanti che aspettate a ritirare fuori gli scheletri dall'armadio?

kisskiss feltrinelly ;)

thanks to @francescapaolin