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giovedì 6 giugno 2013

Cose da sognare: la camicetta bonton...

Tra i basici dell'armadio che la Spora cita nel suo libro "tacco 12" (spassosissimo tra l'altro..ve lo consiglio ;)) nomina anche

"La camicia bianca o celeste di seta o popeline"

Inizia la bella stagione ma le t-shirt oramai le mettono anche le nonne..è arrivato il momento di risfoderare un grande classico: la camicetta.

Ma quale, vi chiederete voi....
La scelta è ardua, lo ammetto. La classica bianca non sta bene a tutte e poi vorremo tutte evitare di apparire troppo seriose.
Ecco perchè pensando alla camicia mi è venuta in mente la collezione super bon-ton di Claire a little, un marchio che nei tagli e tessuti scelti incarna al 100% l'anima chic della sua creatrice Chiara Allegra.
Partecipando allo shooting del catalogo ho potuto toccare con mano il tocco sartoriale ma fashion delle camicette che ha inserito nella collezione e che presto vorrei sfoderare per un look easy chic, tipo "homessolaprimacosachemicapitava" :)
Guardate per credere:





per maggiori info potete andare sulla pagina di facebook dedicata....dai su mettete un like che tanto lo so che vi piace ;))


lunedì 3 giugno 2013

cose da vivere: single a nozze

A trent'anni il matrimonio è un occasione.
Sotto diversi punti di vista:
1) di trovare marito (per l'80 % donne single): la leggenda metropolitana di quella che al matrimonio dell'amica ha conosciuto il testimone di nozze dello sposo e ora si stanno per sposare...alzi la mano chi non l'ha mai sentita.
2) di cuccare ( per il 99% degli uomini single) il film due single a nozze non vi dice nulla?
3) rivedere gente che non vedi da una vita ( e che a malapena ti riconosce...ma ero così cessa una volta???)
4) sfoggiare il migliore look
e qui sapete bene posso solo dare il meglio di me!

La scelta del look è sempre ardua perchè il rischio di sembrare un uovo di pasqua è sempre in agguato.(ho visto dei look ai matrimoni....)
Quest'anno poi va il lungo e in generale ai matrimoni si potrebbe sfoggiare salvo essere alta meno di 1.75 o avere un culone ( le due cose insieme poi...). Eviterei anche lo shantung, quella seta grezza e leggera che poi metti quel giorno e poi finisce nel dimenticatoio in fondo all'armadio e lo ritrovi solo al prossimo trasloco o addosso a tua madre. Eviterei infine gli abiti superpomposi che metti quel giorno e mai più.
C'è la crisi, ve lo ricordate? quindi 2 sono le scelte: o riciclare ( ma con facebook e i tag nelle foto è un rischio troppo grosso) oppure andare di low cost con cervello però.
Il consiglio è di evitare caldamente tutti quegli abitini troppo da matrimonio: tipo stampa di seta con fantasia.
Da zara ne avevo visto uno verde bellissimo..peccato che 10 minuti dopo l'ho visto indossato proprio ad un matrimonio civile in piazza duomo...effetto cheap...ma soprattutto rischio di doppione.
Ovviamente per il matrimonio ci vuole l'abitino, sia chiaro, ma il segreto è uno: scegliere quello che vi sta dadddio ma che nessuno direbbe che sia per il matrimonio. L'importante è aggiungere gli accessori giusti:
stiletti (o open toe), clutch e coprispalla definiscono lo stile....


.....e poi è tutta questione di portamento!!!
e qui sono andata a scuola dalla migliore..vero emanuelle???

coming soon..il video delle prove di portamento...
Per il resto.. donne iniziate a broccolare anche voi, è molto più divertente.. che per trovare marito c'è tempo ;)


stay tunned
feltrinelly

venerdì 7 settembre 2012

cose da ricordare:VFNO....

"C'è una parola di troppo nella Vogue Fashion Night Out ed è fashion"....cito un collega che però coglie l'essenza della serata.
Già ampiamente avvisata da chi ha tentato l'impresa nelle stagioni passate, ho sfidato la sorte e la mia bassa convinzione solo perchè ieri sera (come ogni sera:)) non mi andava di rimanere a casa...
Bilancio della serata: tanta, troppa gente, un evento che sulla carta era fashion-esclusivo in realtà sembrava la sagra del cattivo gusto (fashion e bello non fanno più coppia fissa) con uomini in pantaloncini e calzini fino alle ginocchia e donne con tacchi improponibili o con il cappotto (????), file esorbitanti dove c'era da bere (anche l'acqua...), o dove c'era il vip di turno, caccia al gadget...e poco pochissimo spazio alla moda ( in realtà la vera protagonista).
Già entrare nei negozi era difficile ( fila, gente, caldo, caldo, CALDO) una volta entrati pensare di mettersi a sfogliare la collezione (maglie, maglioni e capispalla....)era improponibile.
Le cose positive si riducono quindi a: alcol ( un catering di solo alcol e il passaggio in negozio è garantito....), la compagnia (le mie amichette erano il vero spirito della serata, senza di loro sarebbe stato un flop) e i dj set ( in giro c'era della buona musica) noi siamo riuscite a sentire Federico Russo che era da Pinko, ma da OVS c'era pure Bob Sinclair..gratis!!!
Vip intercettati: Federico Russo (vedi sopra) e Enzo Miccio ( folle in delirio che lo volevano fotografare mentre io cercavo di non comparire nelle foto..)..e tanti troppi tamarri....
A mezzanotte era tutto finito...in giro solo spazzatura e tanta gente a piedi perchè ovviamente la metro non funzionava e gli autobus sostitutivi erano stracolmi e, di nuovo, file per i taxi.... giusto per ricordarci che la disorganizzazione non passa mai di moda....

kisskiss feltrinelly

venerdì 11 maggio 2012

cose da ricordare: ma l'abito fa il monaco?

Zuckerberg si presenta a Wall street in felpa e scarpe da ginnastica e viene criticato per il look troppo sciatto...ma l'abito fa ancra il monaco, si chiede il giornalista di questo articolo?
Al di la del fatto che l'uomo Facebook ha di proposito scelto di presentarsi in questo modo al gotha degli investitori, sta cosa m'ha fatto riflettere...
Prima di uscire la sera, se riesco, mi viene spontaneo scegliere sempre l'outfit in base alla serata...ovviamente per il lavoro che faccio mi capita anche di uscire direttamente finito di lavorare con le sneakers( già quelle le metto comunque) ai piedi e una maglietta magari scelta a caso la mattina prima.
Normalmente quindi incontro solo fricchettoni in jeans e all star...lo ammetto;)
Non sono mai andata più in là dell'appassionato di parapendio a tempo perso che di lavoro fa "qualcosa" e che sta solo aspettando il tempo giusto per ributtarsi giù...(della serie sono allergico a qualsiasi tipo di legame)...e questo lo scopro sempre già dopo la prima o la seconda osservazione ( che profondità d'animo;))
Qualcuno di questi è riuscito a presentarsi pure in tuta e pile...con un sex appeal sotto le scarpe....:/ ovviamente...
Poi succede che un mio amico si presenta al nostro appuntamento in abito, gessato per la precisione...e mi sono emozionata...ahahahaha!
Un po' la sensazione della teenager in giro col vecchietto mi è rimasta per un po' durante la serata, a dire la verità......può nonostante tutto essere così importante come uno si veste?
Evidentemente si.
A Milano se lavori nella finanza o nella consulenza l'abito è un MUST, fa parte dei codici comportamentali standard. In alcune di queste società alle donne sono vietati i colori sgargianti...
Ma esiste anche l'estremo opposto dove lavorando per un azienda di jeans è consigliato indossare look casual.
Chi lavora nella moda lo riconosci da magrezza e dall'originalità dell'abbinamento, senza tralasciare l'immancabile stiletto.......poi ci siamo noi dei negozi e le nostre divise tristi, nere e molte volte puzzolenti...ecco perchè odio che la gente venga a trovarmi mentre sto lavorando..il miglior modo per sentirmi un cesso :(
certe volte vorrei proprio smettere.....
kisskiss feltrinelly

ps. ma voi come vi vestite per andare al lavoro????

lunedì 12 marzo 2012

cose da vedere: mi piace Marni, mi piace H&M, non mi piace Marni4H&M


E' risaputo:  alcune  grosse aziende di moda fanno in collaborazione con celebrità vedi Top Shop con Kate Moss o Mango con Penélope & Mónica Cruz (ora è passato a Kate Moss) o partneship con altre grosse aziende o con designer  più o meno rinomati vedi Longchamp con Mary Katrantzou and H&M con Versace, Karl Lagerfeld, Matthew Williamson e molti altri, spesso questi progetti  vengono pubblicizzate come "favore" fatto ai poveri comuni mortali, in realtà sono delle belle operazioni di marketing,  dove il povero comune mortale pensa di essere il beneficiario, "il graziato" in realtà è preso in giro e le aziende ci guadagnano e molto!
L'ultima grande collaborazione di questo genere  è stata tra H&M e Marni, la prima notissima azienda di fast-fashion, la seconda è una nota azienda di prêt-à-porter, purtroppo non nota quanto Armani o Versace conosco molte persone non"fashion"nel senso k nn lavorano nel mondo della moda ma che però la seguono e non conoscevano questo marchio prima che io gliene parlassi della collaborazione con H&M ... 
 Premessa numero uno:  adoro Marni anche se non è un marchio "facile" e non credo che riuscirei  a vestirmi da testa e piedi con i suoi capi, non solo per un problema di costi e di principio(non mi piace sembrare una modella scappata da un lookbook ) ma proprio perchè non mi ci vedo...
Premessa numero due: non posso paragonare questa collaborazione con le  precedenti  dal momento che ho vissuto in paesi del terzo mondo dove questo marchio non esiste... e quando ero a Milano mi rifiutavo viste certe situazioni folli di andare in un negozio H&M nel giorno in cui usciva la collezione... e poi i capi venivano venduti subito, per cui anche se andavo li nel tardo pomeriggio nn c'era più nulla!
 comunque sin da quando avevo visto le foto di questa collezione ero un pò scettica... però, si sa, le foto spesso non rendono giustizia, e comunque avevo molta fiducia nel marchio Marni, quindi giovedì 8 marzo ero pronta a visitare dopo lavoro un negozio H&M.
Al momento vivo a Londra, dalla lista dei possibili store da visitare avevo eliminato  a priori quelli turistici tipo Oxford and Regent  Street, oppure quello in Zona Harrods, nella mia lista erano rimasti i due di Westefield: qui ci sono due centri commerciali chiamati così uno è a ovest ed è quello storico, l'altro nuovo è a est e non è ancora molto conosciuto... comunque i turisti in entrambi è un pò difficile vederli... quel giorno lavoravo in zona King's Cross St Pancras che è verso est, e poi la mia ultima missione lavorativa mi vedeva tra Hackney Central e Homerton, quindi in sole due fermate di Overground sarei arrivata a Stratford, cioè il Westefield a est.
Mappa in mano, mi dirigo subito nel corner dedicato a Marni, un pò di cose erano rimaste: circa venti modelli d'abbigliamento qualche scarpa e qualche borsa... i pezzi che avrei voluto vedere e provare non c'erano o non c'era la mia taglia,  e gli altri hanno confermato il mio scetticismo, le cose rimaste non erano un gran ché.
La nota positiva è che quello che appariva per seta era veramente seta e non poliestere come in genere accade nel fast-fashion (consiglio personale: leggete sempre la composizione dei tessuti e  se potete scappate quando avete tessuti  100%poliestere, non sono sani non vi fanno respirare e puzzerete come delle fogne, e sono molto cheap!!!!!!) .
Torniamo a Marni: capisco che in una collezione low cost bisogna ridurre i costi al minimo e il modo in genere è avere pochi modelli: nel senso un tipo di gonna quindi un cartamodello realizzato in tante varianti tessuto o stampa, e lo stesso tessuto o stampa utilizzato in quanti più possibili modelli, cioè un vestito un paio di pantaloni una gonna, magari anche due varianti di top... questo modo si ottimizzano i costi e la collezione ha un senso di collezione.
Personalmente se devo fare questa operazione scelgo per quando possibile dei bei tessuti e delle belle stampe e dei bei capi stilisticamente parlando e delle belle vestibilità, farei in modo che il tutto sia "portabile" e che piaccia ad un pubblico il più vasto possibile così che il mio marchio conosciuto però con margini di miglioramento, magari guadagni qualche nuovo cliente, o che semplicemente diventi più importante, cioè uno di quei marchi che il fast fashion copia o si ispira fortemente...  (tipo la meravigliosa Miuccia Prada) Operazioni di questo tipo sono una grande vetrina e ti capitano una volta sola in genere!
Questo è quello che avrei fatto io.... Credo che queste non fossero le intenzioni di Consuelo Castiglioni Creative Director at Marni, ho trovato la collezione passabile, se non ci fosse stato il marchio Marni e quei capi fossero entrati in negozio con la solita etichetta H&M non credo avrebbero avuto un gran successo per lo stile e la bellezza, degli accessori  purtroppo ho potuto toccare solo delle scarpe e tre tipi di borse  e non sono impazzita di gioia però li trovavo coerenti al marchio, confidavo molto nei bijou e infatti erano finiti , i capi li ho trovato poco "Marni" e poco belli, alcune stampe erano molto carine erano combinate male, altre le trovavo insignificanti ed altre passabili, certo non all'altezza della nota casa di moda, e i capi in tessuto jacquard... potenzialmente molto belli in realtà sono tra le cose che sabato pomeriggio 4-5pm ancora trovavo nei vari stores "turistici" di Londra  e con il loro c'erano quelle giacche e maglioni con il davanti in una pelle plasticosa (ebbene si, è pelle anche se non sembra) e di quest'ultimi c'era un'ampia scelta di colori e taglie...
D’altrocanto mi sono follemente innamorata delle shopping bag e delle grucce! semplicemente deliziose e molto Marni.
Oltre alla collezione donna ho prestato attenzione (poca in realtà) anche a quella maschile, che nel complesso mi sembrava migliore, e ho comprato delle camice per degli amici.
Il giorno del lancio delusa dello shopping, ho continuato a girovagare per il centro commerciale e sono entrata da Cos marchio che già conoscevo e che il guardaroba contiene da un pò, fa parte del gruppo  H&M con prezzi decisamente più alti ma con qualità e stile decisamente migliori, e ho trovato quei vestiti molto più belli e molti più Marni di Marni stesso per H&M, curioso no?! Per la cronaca tra poco apriranno Cos a Milano ora lo trovate qui a Londra, a Parigi, e in altri paesi europei..

P.S. spero che tutto quello ho detto non comprometta una mia eventuale futura candidatura  presso Marni.
P.P.S. Zara non fa collaborazioni con designers o celebrities, però bisogna fare qualcosa per mantenere l'attenzione sul marchio, quindi si è inventata un progetto chiamato "People"  riporto esattamente dal sito:
·          You have to create a look with at least 2 items from Zara’s SPRING SUMMER 2012 collection.
·         · Sign up for PEOPLE! and upload photos of your creations from your user account.
·         · Each week a new selection of photos from this season´s collection will be published on the Web.
·         · If your photo has been selected you will receive 300€ for your participation.

Non so quanto successo avrà questo progetto... comunque ricordate che i capi se lasciate su le etichette li potete restituire.... e se decidete di usare delle scarpe mettete lo scotch nelle suole per proteggerle!

written by @FrancescaPaolin
pushed by Feltrinelly

ps. il titolo  è la citazione di questo commento stupendo direttamente da lost in fashion

martedì 20 settembre 2011

Cose da vivere: milano durante la settimana della moda

Eccoci..finalmente ci siamo...è finalmente arrivata la tanto attesa settimana della moda milanese, che dopo quella di New York e prima di quella di Parigi mette sotto i riflettori la nostra piccola metropoli...ed ecco quello che si nota camminando in giro nel proprio giorno libero:
- fermento, ogni angolo può nascondere una possibile location di sfilate, quindi occhi aperti e sempre pronti all'ammucchiata per intrufolarsi all'evento più esclusivo sfruttando un attimo di smarrimento del body guard(fashion anche loro nel total look black)
- cantieri aperti qui e li e tensostrutture che crescono come funghi dalla sera alla mattina (della serie calcola almeno 20 minuti di ritardo per andare al lavoro)
ecco la struttura nata in una notte per red valentino (a che cosa servirà????boh, per il momento è solo molto scenica quasi totalmente bianca con delle farfalle in rilievo che la stanno trasformando da grigia che era)
- uomini con casco e transpallet carichi come dei muli in giro per le vie del centro
- gente che si porta in giro lo stand con un po' di abiti incellofanati ( no, niente taxi...mi si sgualcisce la messa in piega appena fatta!!!!)
- ragazze altissime e filiformi che girano con un book e cartina in mano...normalmente sono pure bionde!
ma che succede in corso vittorio emanuele?
da noi ci sarà la redazione di donnamoderna.com che per tutta la durata delle sfilate occuperà il mezzanino con una serie di iniziative che speriamo vengano seguite dalle utenti, e che portino gente interessante da Sephora!
Andando sul sito ho scoperto che ci sarà pure uno swap party : scambio di vestiti!!!che dite se gli do la mia divisa ci potrei ottenere qualcosa di buono???
bah strana questa moda low cost...vediamo se riesco ad intrufolarmi a qualche vera sfilata...

kisskiss
feltrinelly

http://blog.donnamoderna.com/le-sfilate-in-diretta/

ps. per imbucarsi al meglio bisogna sapere dove e quando, ecco dove trovare tutte le info.....
http://www.cameramoda.it/it/