Alzi la mano chi non vorrebbe accellerare o ancora meglio migliorare la propria routine di make up con pochi semplici prodotti? Beh l'America, si sa è patria di prodotti impensabili qui da noi, così ho pensato di dedicare un ultimo post a tutti i cosmetici che non dovete lasciarvi scappare passando di li. Per farlo ovviamente, mi sono fatta aiutare dalla sorella....
Eccoli di seguito in ordine di importanza:
1) la beauty blender: una spugna fatta ad uovo utilissima per applicare il fondotinta. Non è la classica spugnetta, attenzione! non contiene lattice e al tatto sembra velluto. Con il suo aiuto stendere il fondotinta sarà una passeggiata :)
2)il correttore di eve pearl: la texture cremosa ma allo stesso tempo leggera gli permette di coprire e correggere le occhiaie senza segnare dopo un secondo le rughette. Se poi lo comprate direttamente nel suo negozio di NYC sulla 3rd ave all'altezza della 49th strada potete trovare ( oltre ad Eve Pearl se avete fortuna) un paio di altri makeup artist che vi sapranno consigliare al meglio su colore da scegliere e tecnica di stesura. Ah dimenticavo che tutti i rodotti Eve Pearl sono senza siliconi o altri ingredienti che ci possono irritare la pelle :))
3)un lucidalabbra Buxom: sono dei lucidalabbra rimpolpanti, di quelli che quando li metti senti freddo ( per capirci meglio..)..la particolarità? durano un casino! a differenza di Dior e di kiko questi quando li stendi rimangono li tutto il giorno, e se provi a mangiarli è pure peggio!La sensazione di freschezza non ti abbandona mai durante la giornata ed effettivamente l'effetto rimpolpante c'è! ( ovvio non è che vi vengono le labbra a canotto ;))
P.s. anche questi fanno parte di una linea (bare minerals) di prodotti poco aggressivi pensati per la pelle delicata
4) il kit per le sopracciglia di Anastasia: a differenza degli altri all'intero ha il pennello per applicare la polvere sulle soppracciglia, la cera per fissarle, ma soprattutto vari stencil che aiutano a spinzettarsi e trovare la propria forma migliore senza combinare casini!unbeliveble!!!!!!!!!!!
5) la maschera all menta di Julep: quando la fate sembra che vi spalmate dentifricio, ma vi purifica la pelle meglio di quella all'argilla e costa solo 5 dollari!!!!
Che aspettate...non avete ancora comprato il volo? Io mi sono fatta un po' prendere la mano....ma si sa se vai in compagnia di una make up artist...a breve però vi prometto un videino con airbrush..è spettacolare!!!!la vostra vita non sarà più la stessa dopo!
kisskiss feltrinelly
sabato 31 marzo 2012
venerdì 23 marzo 2012
cose da ricordare: fissazioni made in America
Ci sono cose che a scuola non ti spiegano.ok, ce ne sono un sacco in realta, ma parlando di cultura americana a scuola ti raccontano poco o niente col risultato che poi arrivi qui ed in un nanosecondo sei bollato come turista..eh gia, si vede lontano un km..ma perche?
Mi ci ha fatto riflettere l.altra sera un tipo che neanche a dirlo mi ha attaccato un bottone allucinate per strada: noi turisti siamo turisti perche non ci muoviamo come farebbe un autoctono, o per meglio dire non abbiamo le sue fissazioni. Ecco un piccolo vademecum per non sentirvi spaesati quando vi trovate in America
1) la fila unica: in italia ancora non ci siamo abituati, ma in alcuni posti c'e gia, funsiona cosi' se devi pagare, entrare da qualche parte, o ordinare tu ti metti in coda, si quella fila lunga che vedi li, col tempo ho imparato che per fortuna e abbastanza scorrevole (tranne quella per il controllo passaporti...volevo morire)quindi, non fare l'italiano, guardati bene intorno e mettiti in coda...
2) l'igiene: in ogni negozio o luogo pubblico trovate dei dispenser dalla quale esce una schiumetta igienizzante, mi sa che li han fatti dopo che hanno girato Contagion ;)
3) la sicurezza: quasi tutti i musei, o monumenti importanti prima di farti entrare ti fanno fare un controllo di sicurezza che assomiglia molto a quello dell'aereoporto, quindi se ci dovete andare evitate di girare con oggetti metallici in tasca
4)il ghiaccio: qui ne mettono una quantita' abnorme, e sono totalmente fissati, di solito vicino al distributore di bibite trovate anche quello di ghiaccio. Quando ordinate ricordatevi di questo particolare..pare che se non e tutto o superbollente o superghiacciato qui non sia buono...(vi lascio il video girato la prima notte in albergo quando abbiamo scoperto il distributore di ghiaccio!!)
5) how do you like it? quando ordinate ricordate di aggiungere particolari alla vostra richiesta ( non solo un caffe' ma un caffe' con latte e senza zucchero..inutile dire che il caffe' e' l'americano, per quello nostro serve chiedere un espresso..come tutti sappiamo:))
beh aspetto i vostri consigli di viaggiatori per gli ultimi giorni di real america!
kisskiss feltrinelly
Mi ci ha fatto riflettere l.altra sera un tipo che neanche a dirlo mi ha attaccato un bottone allucinate per strada: noi turisti siamo turisti perche non ci muoviamo come farebbe un autoctono, o per meglio dire non abbiamo le sue fissazioni. Ecco un piccolo vademecum per non sentirvi spaesati quando vi trovate in America
1) la fila unica: in italia ancora non ci siamo abituati, ma in alcuni posti c'e gia, funsiona cosi' se devi pagare, entrare da qualche parte, o ordinare tu ti metti in coda, si quella fila lunga che vedi li, col tempo ho imparato che per fortuna e abbastanza scorrevole (tranne quella per il controllo passaporti...volevo morire)quindi, non fare l'italiano, guardati bene intorno e mettiti in coda...
2) l'igiene: in ogni negozio o luogo pubblico trovate dei dispenser dalla quale esce una schiumetta igienizzante, mi sa che li han fatti dopo che hanno girato Contagion ;)
3) la sicurezza: quasi tutti i musei, o monumenti importanti prima di farti entrare ti fanno fare un controllo di sicurezza che assomiglia molto a quello dell'aereoporto, quindi se ci dovete andare evitate di girare con oggetti metallici in tasca
4)il ghiaccio: qui ne mettono una quantita' abnorme, e sono totalmente fissati, di solito vicino al distributore di bibite trovate anche quello di ghiaccio. Quando ordinate ricordatevi di questo particolare..pare che se non e tutto o superbollente o superghiacciato qui non sia buono...(vi lascio il video girato la prima notte in albergo quando abbiamo scoperto il distributore di ghiaccio!!)
5) how do you like it? quando ordinate ricordate di aggiungere particolari alla vostra richiesta ( non solo un caffe' ma un caffe' con latte e senza zucchero..inutile dire che il caffe' e' l'americano, per quello nostro serve chiedere un espresso..come tutti sappiamo:))
beh aspetto i vostri consigli di viaggiatori per gli ultimi giorni di real america!
kisskiss feltrinelly
mercoledì 21 marzo 2012
cose da vivere: NY gym city
Se pensate che andare in America sia sinonimo di gita all'ingrasso, per colpa di tutto quel junk food che vediamo nei film vi sbagliate di grosso. Non solo perche' da tempo gli americano sono diventati fissati sul consumo giusto di calorie e cibi poveri di grassi ( trovate ad ogni angolo i negozi che vendono vitamine e proteine sintetiche) ma se non volete salassarvi a suon di taxi per vedere qualcosa vi capitera di fare, senza accorgervi i seguenti esercizi ( che di solito in palestra li fate controvoglia..)
1) tapis roulant: ok, non con la'attrezzo, ma vi assicuro che qui si cammina, cammina, cammina, dalla mattina alla sera. I newyorkesi poi solitamente sono multitasking quindi camminano, bevono il caffe, ascoltano la musica e scrivono un messaggio, tutto in contemporanea :)
2) step: non esistono le scale mobili in metropolitana, e gli scalini sono corti con una calzata piu alta del normale, quindi doooopppia fatica!
3) pesi: questo perche ovviamente essendo turista avrete la guida, la macchina fotografica, l'acqua, la sciarpa perche fa caldo, il telefono, il passaporto e qualcosa di italiano da mangiare :)
4) adduttori: siccome vanno di moda i take away ti ritrovi a mangiare quasi sempre seduto su una panchina, quindi per tenere l'acqua come fai? ecco la stringi proprio li in mezzo!
Ma sicuramente il muscolo piu usato sara il cervello tra orientamento, lingua, metro e chi piu ne ha piu ne metta..vietato spegnere il,cervello o si e perduti!!!
kisskiss feltrinelly@nyc
1) tapis roulant: ok, non con la'attrezzo, ma vi assicuro che qui si cammina, cammina, cammina, dalla mattina alla sera. I newyorkesi poi solitamente sono multitasking quindi camminano, bevono il caffe, ascoltano la musica e scrivono un messaggio, tutto in contemporanea :)
2) step: non esistono le scale mobili in metropolitana, e gli scalini sono corti con una calzata piu alta del normale, quindi doooopppia fatica!
3) pesi: questo perche ovviamente essendo turista avrete la guida, la macchina fotografica, l'acqua, la sciarpa perche fa caldo, il telefono, il passaporto e qualcosa di italiano da mangiare :)
4) adduttori: siccome vanno di moda i take away ti ritrovi a mangiare quasi sempre seduto su una panchina, quindi per tenere l'acqua come fai? ecco la stringi proprio li in mezzo!
Ma sicuramente il muscolo piu usato sara il cervello tra orientamento, lingua, metro e chi piu ne ha piu ne metta..vietato spegnere il,cervello o si e perduti!!!
kisskiss feltrinelly@nyc
sabato 17 marzo 2012
cose da ricordare: waiting4newyork
beh, ormai mancano poche ore alla partenza per la big apple.
Stavolta ho deciso di postare dei minivideo(sempre se riesco) del viaggio...
Per iniziare la preparazione della valigia....
Stavolta ho deciso di postare dei minivideo(sempre se riesco) del viaggio...
Per iniziare la preparazione della valigia....
mercoledì 14 marzo 2012
cose da avere: una controfigura ;)
Essere single è quasi come avere un secondo lavoro...vi chiederete perchè.
Beh se la donna accoppiata ha l'agenda perennemente organizzata ( venerdi amiche, sabato moroso, domenica parenti e viceversa) la scoppiata (in tutti i sensi) vive perennemente sulle montagne russe dell'incognita dell'ultimo secondo.
Con le amiche ( single ovviamente) esiste il tacito accordo che fa si che ogni venerdì scatta la telefonata organizzativa, e salvo pacchi, eh si, altro che solidarietà femminile, il pacco è sempre dietro l'angolo, parte l'organizzazione del superweekend. Ma se quasi tutti i venerdì o sabati il posto dove avviene il broccolaggio è sempre lo stesso..qualche piccolo problema potrebbe esserci. Cambiare serve proprio ad evitare situazioni tipo quella di sabato dove più che in un locale mi sembrava di stare dentro una candid camera o un incubo...
La scena è andata più o meno così: scoperto che la nostra super spalla di amica era in ritardo avevamo deciso comunque di entrare nel locale, giusto per la mia ansia della fila, e non appena faccio due passi dentro per poco non mi spalmo direttamente tra le braccia di chi? indovinate?
dell'unico povero sfigato che ha avuto la malaugurata idea di chiedermi di uscire e che sto rimbalzando da un po'...mannaggia alla legge di Murphy!
Il piano diabolico quindi è scattato all'istante, ma tanto diabolico non era visto che per sfuggire dalle sue grinfie (ma soprattutto per non arrampicarmi sugli specchi cercando spiegazioni inutili) mi sono semplicemente ridiretta verso l'uscita sparandomi poi mezz'ora di fila perchè nel frattempo era arrivata gente...
Mi fate un favore voi uomini che leggete? quando una donna chiaramente vi sta rimbalzando evitate di farle gli appostamenti a sorpresa...quasi mai è cosa gradita :(
Ovviamente non sono stata l'unica ad avere problemi di questo genere vero tusaidichstiamoparlando?????:)))
ringraziamo in coro Sephora che ci fa lavorare la domenica e ci permette di sfoggiare la migliore scusa per rimbalzare gli inviti non graditi...
per tutto il resto c'è la controfigura
kisskiss feltrinelly
Beh se la donna accoppiata ha l'agenda perennemente organizzata ( venerdi amiche, sabato moroso, domenica parenti e viceversa) la scoppiata (in tutti i sensi) vive perennemente sulle montagne russe dell'incognita dell'ultimo secondo.
Con le amiche ( single ovviamente) esiste il tacito accordo che fa si che ogni venerdì scatta la telefonata organizzativa, e salvo pacchi, eh si, altro che solidarietà femminile, il pacco è sempre dietro l'angolo, parte l'organizzazione del superweekend. Ma se quasi tutti i venerdì o sabati il posto dove avviene il broccolaggio è sempre lo stesso..qualche piccolo problema potrebbe esserci. Cambiare serve proprio ad evitare situazioni tipo quella di sabato dove più che in un locale mi sembrava di stare dentro una candid camera o un incubo...
La scena è andata più o meno così: scoperto che la nostra super spalla di amica era in ritardo avevamo deciso comunque di entrare nel locale, giusto per la mia ansia della fila, e non appena faccio due passi dentro per poco non mi spalmo direttamente tra le braccia di chi? indovinate?
dell'unico povero sfigato che ha avuto la malaugurata idea di chiedermi di uscire e che sto rimbalzando da un po'...mannaggia alla legge di Murphy!
Il piano diabolico quindi è scattato all'istante, ma tanto diabolico non era visto che per sfuggire dalle sue grinfie (ma soprattutto per non arrampicarmi sugli specchi cercando spiegazioni inutili) mi sono semplicemente ridiretta verso l'uscita sparandomi poi mezz'ora di fila perchè nel frattempo era arrivata gente...
Mi fate un favore voi uomini che leggete? quando una donna chiaramente vi sta rimbalzando evitate di farle gli appostamenti a sorpresa...quasi mai è cosa gradita :(
Ovviamente non sono stata l'unica ad avere problemi di questo genere vero tusaidichstiamoparlando?????:)))
ringraziamo in coro Sephora che ci fa lavorare la domenica e ci permette di sfoggiare la migliore scusa per rimbalzare gli inviti non graditi...
per tutto il resto c'è la controfigura
kisskiss feltrinelly
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lunedì 12 marzo 2012
cose da vedere: mi piace Marni, mi piace H&M, non mi piace Marni4H&M
E' risaputo: alcune grosse aziende di moda fanno in collaborazione con celebrità vedi Top Shop con Kate Moss o Mango con Penélope & Mónica Cruz (ora è passato a Kate Moss) o partneship con altre grosse aziende o con designer più o meno rinomati vedi Longchamp con Mary Katrantzou and H&M con Versace, Karl Lagerfeld, Matthew Williamson e molti altri, spesso questi progetti vengono pubblicizzate come "favore" fatto ai poveri comuni mortali, in realtà sono delle belle operazioni di marketing, dove il povero comune mortale pensa di essere il beneficiario, "il graziato" in realtà è preso in giro e le aziende ci guadagnano e molto!
L'ultima grande collaborazione di questo genere è stata tra H&M e Marni, la prima notissima azienda di fast-fashion, la seconda è una nota azienda di prêt-à-porter, purtroppo non nota quanto Armani o Versace conosco molte persone non"fashion"nel senso k nn lavorano nel mondo della moda ma che però la seguono e non conoscevano questo marchio prima che io gliene parlassi della collaborazione con H&M ...
Premessa numero uno: adoro Marni anche se non è un marchio "facile" e non credo che riuscirei a vestirmi da testa e piedi con i suoi capi, non solo per un problema di costi e di principio(non mi piace sembrare una modella scappata da un lookbook ) ma proprio perchè non mi ci vedo...
Premessa numero due: non posso paragonare questa collaborazione con le precedenti dal momento che ho vissuto in paesi del terzo mondo dove questo marchio non esiste... e quando ero a Milano mi rifiutavo viste certe situazioni folli di andare in un negozio H&M nel giorno in cui usciva la collezione... e poi i capi venivano venduti subito, per cui anche se andavo li nel tardo pomeriggio nn c'era più nulla!
comunque sin da quando avevo visto le foto di questa collezione ero un pò scettica... però, si sa, le foto spesso non rendono giustizia, e comunque avevo molta fiducia nel marchio Marni, quindi giovedì 8 marzo ero pronta a visitare dopo lavoro un negozio H&M.
Al momento vivo a Londra, dalla lista dei possibili store da visitare avevo eliminato a priori quelli turistici tipo Oxford and Regent Street, oppure quello in Zona Harrods, nella mia lista erano rimasti i due di Westefield: qui ci sono due centri commerciali chiamati così uno è a ovest ed è quello storico, l'altro nuovo è a est e non è ancora molto conosciuto... comunque i turisti in entrambi è un pò difficile vederli... quel giorno lavoravo in zona King's Cross St Pancras che è verso est, e poi la mia ultima missione lavorativa mi vedeva tra Hackney Central e Homerton, quindi in sole due fermate di Overground sarei arrivata a Stratford, cioè il Westefield a est.
Mappa in mano, mi dirigo subito nel corner dedicato a Marni, un pò di cose erano rimaste: circa venti modelli d'abbigliamento qualche scarpa e qualche borsa... i pezzi che avrei voluto vedere e provare non c'erano o non c'era la mia taglia, e gli altri hanno confermato il mio scetticismo, le cose rimaste non erano un gran ché.
La nota positiva è che quello che appariva per seta era veramente seta e non poliestere come in genere accade nel fast-fashion (consiglio personale: leggete sempre la composizione dei tessuti e se potete scappate quando avete tessuti 100%poliestere, non sono sani non vi fanno respirare e puzzerete come delle fogne, e sono molto cheap!!!!!!) .
Torniamo a Marni: capisco che in una collezione low cost bisogna ridurre i costi al minimo e il modo in genere è avere pochi modelli: nel senso un tipo di gonna quindi un cartamodello realizzato in tante varianti tessuto o stampa, e lo stesso tessuto o stampa utilizzato in quanti più possibili modelli, cioè un vestito un paio di pantaloni una gonna, magari anche due varianti di top... questo modo si ottimizzano i costi e la collezione ha un senso di collezione.
Personalmente se devo fare questa operazione scelgo per quando possibile dei bei tessuti e delle belle stampe e dei bei capi stilisticamente parlando e delle belle vestibilità, farei in modo che il tutto sia "portabile" e che piaccia ad un pubblico il più vasto possibile così che il mio marchio conosciuto però con margini di miglioramento, magari guadagni qualche nuovo cliente, o che semplicemente diventi più importante, cioè uno di quei marchi che il fast fashion copia o si ispira fortemente... (tipo la meravigliosa Miuccia Prada) Operazioni di questo tipo sono una grande vetrina e ti capitano una volta sola in genere!
Questo è quello che avrei fatto io.... Credo che queste non fossero le intenzioni di Consuelo Castiglioni Creative Director at Marni, ho trovato la collezione passabile, se non ci fosse stato il marchio Marni e quei capi fossero entrati in negozio con la solita etichetta H&M non credo avrebbero avuto un gran successo per lo stile e la bellezza, degli accessori purtroppo ho potuto toccare solo delle scarpe e tre tipi di borse e non sono impazzita di gioia però li trovavo coerenti al marchio, confidavo molto nei bijou e infatti erano finiti , i capi li ho trovato poco "Marni" e poco belli, alcune stampe erano molto carine erano combinate male, altre le trovavo insignificanti ed altre passabili, certo non all'altezza della nota casa di moda, e i capi in tessuto jacquard... potenzialmente molto belli in realtà sono tra le cose che sabato pomeriggio 4-5pm ancora trovavo nei vari stores "turistici" di Londra e con il loro c'erano quelle giacche e maglioni con il davanti in una pelle plasticosa (ebbene si, è pelle anche se non sembra) e di quest'ultimi c'era un'ampia scelta di colori e taglie...
D’altrocanto mi sono follemente innamorata delle shopping bag e delle grucce! semplicemente deliziose e molto Marni.
Oltre alla collezione donna ho prestato attenzione (poca in realtà) anche a quella maschile, che nel complesso mi sembrava migliore, e ho comprato delle camice per degli amici.
Il giorno del lancio delusa dello shopping, ho continuato a girovagare per il centro commerciale e sono entrata da Cos marchio che già conoscevo e che il guardaroba contiene da un pò, fa parte del gruppo H&M con prezzi decisamente più alti ma con qualità e stile decisamente migliori, e ho trovato quei vestiti molto più belli e molti più Marni di Marni stesso per H&M, curioso no?! Per la cronaca tra poco apriranno Cos a Milano ora lo trovate qui a Londra, a Parigi, e in altri paesi europei..
P.S. spero che tutto quello ho detto non comprometta una mia eventuale futura candidatura presso Marni.
P.P.S. Zara non fa collaborazioni con designers o celebrities, però bisogna fare qualcosa per mantenere l'attenzione sul marchio, quindi si è inventata un progetto chiamato "People" riporto esattamente dal sito:
· You have to create a look with at least 2 items from Zara’s SPRING SUMMER 2012 collection.
· · Each week a new selection of photos from this season´s collection will be published on the Web.
· · If your photo has been selected you will receive 300€ for your participation.
Non so quanto successo avrà questo progetto... comunque ricordate che i capi se lasciate su le etichette li potete restituire.... e se decidete di usare delle scarpe mettete lo scotch nelle suole per proteggerle!
written by @FrancescaPaolin
pushed by Feltrinelly
ps. il titolo è la citazione di questo commento stupendo direttamente da lost in fashion
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martedì 6 marzo 2012
cose da vivere: l'assertività....
Per me è matematico: se conosco due amici, normalmente quello che mi chiede di uscire è sempre l'altro......e non è questione di focalizzazione!!!!
Ora, come fare a fargli capire che no,non c'è proprio storia?
La tattica n°1 sarebbe quella di uscirci, affrontarlo e dirgli in faccia la scusa del momento ( sai, non è il momento, sono troppo presa dal lavoro...insomma le solite cose) oppure dirgli semplicemente la verità...
Ma siamo donne?siamo complicate?
Ragion per cui la tattica n°2 funziona più o meno con il gioco del rimbalzo.
Esempio: "ti va un drink domani sera?" e tu" non posso esco con le amiche"(sottotitolo...se mi piacessi avrei già disdetto ;))
Esempio 2: "Sushi domani?" e tu " Ho una cena di lavoro" ( cioè preferisco andare ad una noiosissima cena dove si continuerà a parlare di lavoro piuttosto che uscire con te)
Esempio 3: "un aperitivo giovedì?"...."mi è venuta la congiuntivite...sorry" ( fra un po' mi verrà anche l'orchite se mi stai così attaccato alle ehm scatole...)
La terza ed ultima tattica è quella di evitare completamente di rispondere: prima o poi si stuferà..no?
Più passa il tempo, più mi rendo conto di essere un disastro con gli uomini: poco affidabile e totalmente istintiva, ho bisogno di spazio ma se sono sola sto male, odio gli scontri diretti e di solito mi innamoro di quello sbagliato....ma non più, vero?
In tutto ciò sono ricaduta nel giro di tre messaggi dalla tattica 1 alla tattica 3 visto che mi sono totalmente dimenticata di rispondere :(
D'altronde perchè sprecare energie?Focalizzazione!!Focalizzazione!!
aggiornamenti in corso....
kisskiss feltrinelly
Ora, come fare a fargli capire che no,non c'è proprio storia?
La tattica n°1 sarebbe quella di uscirci, affrontarlo e dirgli in faccia la scusa del momento ( sai, non è il momento, sono troppo presa dal lavoro...insomma le solite cose) oppure dirgli semplicemente la verità...
Ma siamo donne?siamo complicate?
Ragion per cui la tattica n°2 funziona più o meno con il gioco del rimbalzo.
Esempio: "ti va un drink domani sera?" e tu" non posso esco con le amiche"(sottotitolo...se mi piacessi avrei già disdetto ;))
Esempio 2: "Sushi domani?" e tu " Ho una cena di lavoro" ( cioè preferisco andare ad una noiosissima cena dove si continuerà a parlare di lavoro piuttosto che uscire con te)
Esempio 3: "un aperitivo giovedì?"...."mi è venuta la congiuntivite...sorry" ( fra un po' mi verrà anche l'orchite se mi stai così attaccato alle ehm scatole...)
La terza ed ultima tattica è quella di evitare completamente di rispondere: prima o poi si stuferà..no?
Più passa il tempo, più mi rendo conto di essere un disastro con gli uomini: poco affidabile e totalmente istintiva, ho bisogno di spazio ma se sono sola sto male, odio gli scontri diretti e di solito mi innamoro di quello sbagliato....ma non più, vero?
In tutto ciò sono ricaduta nel giro di tre messaggi dalla tattica 1 alla tattica 3 visto che mi sono totalmente dimenticata di rispondere :(
D'altronde perchè sprecare energie?Focalizzazione!!Focalizzazione!!
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kisskiss feltrinelly
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